Era stata originariamente costruita a sbalzi che ne interrompevano la pendenza da maestranze gaginesche coordinate dal capomastro regio Giuseppe Giacalone.
Nel 1844 furono unificate le varie rampe, su progetto dell’architetto Salvatore Marino. Nacquero così i 142 gradini della scalinata di Santa Maria del Monte, che dal 1954 è interamente decorata, nelle alzate dei gradini, con mattonelle di ceramica policroma prodotte dalla Maioliche Artigianali Caltagironesi. In ogni alzata di gradino è stato applicato un rivestimento di maiolica policroma, dello stesso tipo di quella che, nei secoli, ha reso famosa la città. I temi figurativi, floreali o geometrici, rappresentano nella serie di blocchi lo stile arabo, normanno, svevo, angioino – aragonese, chiaramontano, spagnolo, rinascimentale, barocco, settecentesco, ottocentesco, contemporaneo.
Le maioliche sono decorate con motivi isolani che vanno dal X al XX secolo, raccolti e adattati – si legge a piè di scala – da Antonino Ragona. L’effetto è mirabile e il colpo d’occhio davvero spettacolare.





